Vacanza a Noicattaro. Affitto appartameni e case vacanza a Noicattaro.

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Noicattaro - Informazioni turistiche e vacanze

Noicattaro è una città della provincia di Bari  con circa 25.433 abitanti e dista 6 km dalla costa adriatica. La città confina con sette comuni: Bari-Torre, Rutigliano, Casamassima, Mola di Bari, Triggiano , Capurso, Cellamare.
La città, chiamata Noja, fino al 1862, è famosa per la produzione dell’uva da tavola.
Proposte ricettive in località Noicattaro
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Proposte vacanza a Noicattaro e dintorni:

Vacanza Noicattaro - Una Regina Hotel
Codice:  C320  • Tipologia: Hotel
Localita: NOICATTARO
Vacanza Conversano - Corte Altavilla
Codice:  D423  • Tipologia: Dimore storiche
Localita: CONVERSANO

Mappa di Noicattaro

Noicattaro, nella zona costiera, risultava abitata sin dal neolitico, come dimostrano alcuni ritrovamenti. Nell'entroterra, invece, sono state scoperte necropoli risalenti ad epoca preromana.
Il centro storico del paese sorge nelle vicinanze della cosiddetta Via Traiana, che univa Brindisi a Canosa di Puglia e Benevento e poi proseguiva sino a Roma, inoltre nel tratto litoraneo sfiorava altri insediamenti nei luoghi dove oggi vi è Torre a Mare.
Il paese attuale nasce intorno al XII secolo come piccolo villaggio ("Locus Noa") cinto da mura e difeso da una torre feudale e da una chiesa.
Il primo governatore di Noicattaro fu un normanno, Goffredo di Conversano, seguito da Cornelio de Vulcano nominato primo conte. Successivamente il feudo fu acquistato dai Carafa, che governarono fino al 1806, quando i privilegi feudali furono aboliti nel Regno di Napoli grazie ad un editto del Re Giuseppe Bonaparte.
Dopo l’Unità d’Italia, per evitare l'omonimia con altri comuni il paese cabiò nome da Noja (l'antica Noa) in Noicàttaro.
Nel 1934, a causa di un provvedimento fascista, la fascia costiera del paese, corrispondente all'attuale Tore a Mare, venne congiunta al comune di Bari.

Il centro antico del paese che si presenta a forma di cuore, è caratterizzato da stradine e piccole vie, scale esterne e camini in muratura. Le abitazioni sono costruite, per la maggior parte, n pietra viva o tufo. Per le strade si possono osservare numerose edicole votive, simboli di un popolo che è molto devoto ai propri santi patroni, tra cui la più importante è quella della Madonna delle Grazie, che da il nome all'omonimo rione, e dove ogni anno si da luogo ad una " a fest di pezzue" (la festa dei pizzicotti). Durante questa festa i giovani innamorati esprimono i propri desideri pizzicando la ragazza che amano.
Tra le molteplici architetture religiose si possono citare:
La Chiesa Matrice, dedicata a Santa Maria della Pace,  è la chiesa più antica, risalente all’epoca normanno-sveva edificata in stile romanico pugliese. La Chiesa è  fiancheggiata a sinistra da un campanile alto 33m che fù un monumento nazionale fino al 1913 
La Chiesa del Carmine situata all’esterno delle mura che circoscrivevano il borgo antico, fu costruita in stile barocco fra il 1587 e il 1636 insieme all’annesso ex convento dei Carmelitani.
Ai lati del finestrone centrale si possono osservare due nicchie che ospitano due santi carmelitani Sant'Alberto degli Abati e San Donato. Sul portale d'ingresso è affrescata la Madonna del Carmine. Il meraviglioso campanile, uno dei più alti della zona, fu annesso alla chiesa nel 1675, si divideva in tre ordini, sul secondo troncone era situata la statua di Sant'Elena Imperatrice, invocata dagli abitanti contro i violenti temporali.
Purtroppo, però, nonostante la protezione di S.Elena, qusto campanile fu danneggiato da un fulmine nel 1910 e i due ultimi tronconi non furono più ricostruiti.
La Chiesa della Madonna della Lama fu costruita nel 1611 alla periferia del paese, dal 1940 è fiancheggiata dal convento agostiniano. Qui sono custoditi i 10 simulacri in cartapesta leccese raffiguranti i vari tempi della Passione di Gesù Cristo e proprio in questa chiesa si svolgono i riti della Settimana Santa. Sulla navata destra, si può osservare la cappella dedicata a Santa Rita da Cascia mentre sulle altre navate vi sono numerose tele con varie raffigurazioni.Sull'altare maggiore si trova il quadro della Madonna che, secondo una leggenda, fu spostato  miracolosamente durante un'alluvione sul letto della lama nei pressi della chiesa.
La Chiesa dei Cappuccini sorge su una collinetta  a 200 metri dal paese. Nel sottosuolo della navata centrale i Caraffa realizzarono il sepolcro favorito della loro famiglia, mentre nella parte  destra si trova il sepolcro della famiglia Positano.

Tra le architetture civili, invece, possiamo citare:
Il Palazzo Ducale che ospitò i conti e duchi di Noja  è costituito da un imponente fossato che i Normanni usavano scavare intorno castello, un accenno di bastione difensivo ed è visibile qualche traccia dei giardini pensili di una volta.
Sul vecchio fossato sorge il Palazzo Crapuzzi, immerso tra palme e agrumi.
Il Palazzo della Cultura era originariamente convento dei Carmelitani Scalzi,  che venne poi destinato a Municipio in seguito alla ristrutturazione ottocentesca. 
Il Palazzo Positano, edificato nella metà del seicento, tra le varie dimore della famiglia Positano è l'unica oggi rimane di loro proprietà. Originariamente includeva l'intero isolato con magazzini, stalle e giardini. Si narra che con questo espediente la famiglia Positano evitasse il pagamento dei dazi.

La domenica successiva al 16 luglio si celebra la Festa Patronale della Madonna del Carmine. che prosegue per quattro giorni. Tipica è la lunga processione per le vie del paese con il simulacro della Vergine e del profeta Elia che impugna una spada infuocata.Le chiavi della città vengono date nella piazza centrale, queste furono offerte dal popolo nojano alla Madonna a causa della grande siccità che colpì il paese nel 1876.
La prima domenica di settembre si celebra la Festa in onore di San Rocco, che si compone di due simulacri: il primo simulacro, fatto in cartapesta,  viene posizionato su un altare in Piazza Umberto I dove resta per tre giorni in esposizione ai fedeli; mentre il secondo è in argento e viene accompagnato in processione per le vie del paese. 
L’ultimo sabato di settembre si celebra la Festa della Madonna del Rito e della Pupa che si articola in diverse serate, dall'arrivo del simulacro della Madonna in Chiesa Madre sino al suo rientro, e si conclude con l’ esplosione della Pupa, un fantoccio imbottito di fuochi d'artificio.
Il popolo nojano, è profondamente legato alla Settimana Santa  cui simbolo evidente di è la figura del crocifero (penitente incappucciato) che porta sulle spalle una pesante croce e alla caviglia una catena di ferro che gli servirà per darsi la cosiddetta disciplina. Arrivati ad ogni chiesa lasciano la propria croce e si fustigano le spalle a colpi di catene.
La seconda domenica di maggio si celebra la Festa della Madonna Annunziata
Il 22 maggio si svolge la Processione di Santa Rita durante la quale le bambine del paese vengono vestite con i tradizionali abiti monacali.
Seguono poi la Processione di Sant'Antonio da Padova il 13 giugno, la Processione dei SS. Cosma e Damiano il 26 settembre, la Processione dell'Immacolata l’ 8 dicembre, la Processione di S.Lucia il 13 dicembre.

Immagini di Noicattaro

Il territorio di Noicattaro ha un'altitudine di 20 m sopra il livello del mare che inizia a salire verso il centro abitato costituendo così  il primo gradino delle Murge. Pertanto il territorio è caratterizzato da doline e piccoli avvallamenti, ma soprattutto dalle lame ( Lama San Giorgio e Lama Giotta).
Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e afose; e le temperature sono mitigate grazie alla breve distanza dal mare.
Mappa stradale Noicattaro - Cartina Noicattaro
Come raggiungere Noicattaro
 
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