CRIPTE E AFFRESCHI DEL PERIODO BIZANTINO.
Viaggio nella storia del Salento e del suo territorio - Le cripte bizantine e gli affreschi presenti sul territorio salentino adibite al rito greco.
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CRIPTE BIZANTINE NEL SALENTO

Territorio a tutti gli effetti dell’Impero Bizantino, il Salento conserva tracce di questa lunga dominazione nelle numerose cripte adibite al rito greco sparse sul territorio e riccamente affrescate.
Le cripte, oltre a svolgere le normali funzioni cultuali, erano anche punti di riferimento in occasione di fiere e pellegrinaggi, nonché luoghi di incontro durante le numerose festività religiose che anticamente scandivano il trascorrere del tempo, quindi punteggiano regolarmente il territorio salentino. Elencarle tutte è molto difficile, pertanto ne descriveremo alcune tra le più significative partendo dalla cripta di Carpignano Salentino, intitolata a S. Cristina, che conserva la testimonianza più antica di questo genere di pittura parietale sacra nel cosiddetto gruppo di Teofilatto, costituito da un Cristo in trono al centro di una Annunciazione, risalente al 959.
L’importanza di questo ciclo pittorico risiede anche nel fatto che sono giunti sino a noi i nomi dei committenti e dei pittori dei diversi affreschi. Otranto, città bizantina a tutti gli effetti fino all’avvento dei Normanni nel XI sec., conserva interessanti testimonianze bizantine nelle cripte di S. Nicola, S. Angelo e S. Giovanni, ubicate nelle sue vicinanze e nella piccola basilica di S. Pietro, nel cuore della vecchia Otranto, che conserva in buone condizioni parte della sua decorazione pittorica databile al X-XI sec.
Nei pressi di Otranto, il piccolo centro di Giurdignano conta alcune testimonianze storiche molto importanti fra le quali la cripta del Salvatore a pianta basilicale. Vaste conserva la cripta intitolata ai Santi Stefani, una struttura a pianta basilicale scavata nella roccia tufacea con affreschi ascrivibili al periodo tra XI e XIV sec. Poggiardo conserva la cripta dedicata a S. Maria i cui affreschi sono stati staccati, restaurati e conservati nel museo municipale. Questo ne ha garantito una buona conservazione, ma ha anche determinato l’abbandono del sito originale.
Le cripte bizantine del Salento sono quindi una tappa obbligata per il turismo culturale, ma anche per quel viaggiatore che intendesse ricercare in questi luoghi le radici di una religiosità pura e autentica.


SCRITTO DA EMANUELE PASCA
 
 
Cripta San Sebastiano
Sternatia
 
 
Cripta Santa Cristina
Carpignano

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