Viaggio nella storia del Salento e del suo territorio - VIni del Salento

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I VINI DEL SALENTO

A Brindisi durante il periodo delle spedizioni romane e delle Crociate, i partenti erano salutati con pranzi beneaugurati, affinché potessero tornare vittoriosi; da qui la tradizione di fare un brindisi di buon augurio. Nell’antichità, la Puglia era la cantina dell’Impero Romano con la produzione di olio d’oliva e vino, le cui finissime qualità possono ancora oggi essere apprezzate.
A rigor di legge si dovrà parlare dei vini a denominazione d’origine controllata (D.O.C.), classificati come vini di qualità, ma la produzione salentina annovera centinaia di migliaia di litri di produzione propria, non scevri dal gusto e dalla raffinatezza dei ”cugini nobili”. Il Salento è la regione del Negro Amaro, il vitigno più diffuso e antico, dal quale si ricavano tra i migliori rossi e rosati d’Italia, tanto da essere impiegato per la ”correzione” di vini extra regionali, conosciuti anche all’estero.
L’Aleatico è un altro importante vitigno salentino dal quale si ricava un vino molto dolce, liquoroso, un vino da meditazione. Tuttavia, la propensione a privilegiare i vini da tavola sta portando ad un rapido declino dell’Aleatico, al punto che solo pochi estimatori continuano a dedicarsi a questo tipo di uve.
La Malvasia Nera, la Malvasia Bianca e le uve da Primitivo, concludono questa rapida carrellata dei vitigni salentini dai quali si ricava quello che a buon diritto può definirsi il nèttare degli dei. L’unica denominazione d’origine controllata del Salento è il Leverano D. O. C. , un vino che nasce dal vitigno Negro Amaro che sposa le Malvasie Bianca e Nera; l’itinerario alla scoperta di questo vino ci porta nei pressi di Lecce, nella zona tra Leverano, Copertino e Salice Salentino, dove la cultura del vino sopravvive da secoli.
La Puglia è la regione d' Italia con la più alta produzione vitivinicola, e il Salento contribuisce notevolmente con i numerosi viticultori presenti sul territorio.
Per molti anni si è puntato più alla quantità che alla qualità del prodotto, ma negli ultimi anni le cose sono cambiate.
Alcuni bravi e coraggiosi produttori pugliesi, fra cui alcune cantine salentine, hanno cominciato, un opera di valorizzazione della viticultura pugliese, con grandi investimenti per ammodernare le tecnologia di cantina e i reparti di imbottigliamento.
Si è poi puntato molto sulla rivalutazione del vigneto con la valorizzazione di molti vitigni autoctoni (negroamaro, malvasia nera, primitivo).
Questo ha fatto sì che la qualità generale di vini sia costantemente aumentata, mantenendo comunque un eccellente rapporto con il prezzo.
Di pari passo sono arrivati i riconoscimenti sia a livello nazionale, che internazionale e finalmente il vino pugliese si è fatto conoscere in tutto il mondo.
Il salento puo vantare oggi ben 8 vini a denominazione di origine controllata ( D.O.C. ) quali:

- ALEZIO DOC
- COPERTINO DOC
- GALATINA DOC
- LEVERANO DOC
- MATINO DOC
- NARDO' DOC
- SALICE SALENTINO DOC
- SQUINZANO DOC.

Numerose sono le cantine conosciute a livello nazionale ed internazionale, che hanno ricevuto negli anni riconoscimenti e premi per la qualità e la bontà del vino prodotto, fra cui LEONE DE CASTRIS, CONTI ZECCA, MASSERIA MONACI, ROSA DEL GOLFO, TAURINO, CANTELE, ANTICA MASSERIA DEL SIGILLO, AGRICOLE VALLONE a cui si aggiungono numerose cantine sorte da poco, ma che si stanno facendo apprezzare nel panorama nazionale del vino di qualità.

APPROFONDIMENTI:

I vini doc del Salento
 
 
I vini DOC del Salento
Alezio DOC
Copertino DOC
Galatina DOC
Leverano DOC
Matino DOC
Nardò DOC
Salice Salentino
Squinzano DOC
Vinidelsalento.it
 
 

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