Viene utilizzato con l’argilla
per gli impacchi e per i massaggi dopo il bagno
Materia preziosa per greci e romani oggi è “riscoperto” come
cosmetico
Sul pesce, sull’insalata, sulla pizza e sulle palpebre.
Dimenticato per quasi mezzo secolo, l’olio d’oliva
torna alla grande come base preziosaper la cosmesi. Impacchi,
bagni, maschere ed emulsioni dopo-bagno. Non c’è parte
del corpo, a sentire i cosmetologi, che oggi non possa essere “aromatizzata” all’olio
così come si fa con una zuppa o una fiorentina appena
tolta dalla griglia. Non inorridiscano le signore timorose
di emanare effluvi troppo simili a quelli di una bruschetta.
Un po’ di untuosità unita ad un po’ di
sofferenza olfattiva, assicurano gli esperti, vengono sicuramente
compensate da una pelle morbida e vellutata. Alla maniera
delle donne anni cinquanta. Con un rimedio alla portata di
tutti. Da miscelare, suggeriscono gli esperti, all’argilla,
ai fanghi termali o, è il caso della maschera, alla
carota.
L’extra vergine nella veste di anti-rughe ed emolliente
per il corpo, proprio come lo usavano gli egiziani che lo
consideravano un dono degli dei e i fenici che lo battezzarono “oro
liquido”, ha fatto la sua entrata ufficiale nei giorni
scorsi quando, in tutta Italia, è stata celebrata
la settimana dell’olio organizzata dall’Ente
vini enoteca italiana e l’Associazione italiana nazionale
città dell’olio. Solo fino a qualche anno fa
poteva sembrare una bestemmia tenere un vero e proprio seminario
cosmetologico all’interno di una rassegna dominata
da summit per assaggiatori di nuove o vecchie spremiture.
Dalle dotte dissertazioni di chi, a occhi bendati e con il
naso chiuso, riesce a distinguere il sapore del Nord e quello
del Sud, il tasso di acidità, la consistenza, l’eventuale
aromatizzazione.
Altro che test sul pane. La rassegna romana ha presentato
l’olio (miscelato, “diviso”, o solo imbevuto
in un batuffolo d’ovatta) come alleato della bellezza. “Possiamo
considerare l’olio come un vero farmaco – spiega
il dottor Maurizio Grassetto di Abano Terme -. In impacco
con alghe o argilla e’ un ottimo stimolatore cellulare
per i tessuti. Nei massaggi del corpo si può mescolare
ad altre sostanze medicamentose, soprattutto essenze attivanti
estratte da erbe o germogli particolari. Ad esempio una miscela
di foglie fresche e frutti di olivo mescolata di volta in
volta con estratto di bergamotto, basilico, canfora, eucalipto,
ginepro, melissa etc. Con la camomilla /lasciarlo in infusione
un mese e poi filtrare) è un rimedio per togliere
il rossore e lenire le infiammazioni. “dobbiamo abbinare
il suo uso – consiglia il dottor Paolo Vranjes dei
laboratori di Abano Terme – esterno ed interno. La
ricerca medica raccomanda l’uso dell’olio in
sostituzione di altri grassi come il burro o le margarine.
E’ l’unico alimento che si ottiene dalla spremitura
di un frutto maturo e non di un seme come tutti gli altri
olii disponibili in commercio”.
Dai “sommolier”, come sono stati scherzosamente
ribattezzati gli intenditori di olio, un consiglio anche
per i bambini più piccoli: minestrina condita con
l’extra vergine ma anche un’emulsione da spalmare
sulla pelle a base di olio d’oliva, vitamina “E” e
olio di mandorle.
LE RICETTE
MASCHERA NUTRIENTE (2 volte al mese)
Cuocere una carota, schiacciarla, unire alla polpa due cucchiaiate
di olio di oliva e un tuorlo d’uovo. Mescolare bene
e stender sul viso pulito. Tenere per 30 minuti e sciacquare
con acqua tiepida.
MASCHERA AI FANGHI (per pelli grasse)
Applicare l’argilla su tutto il viso, lasciando in
posa 30 minuti, lavare bene con acqua tiepida, eliminando
tutte le impurità. Applicare un batuffolo imbevuto
di olio su tutto il viso, evitando di strofinare, lasciare
per 10 minuti e lavare.
(tratto da “IL MESSAGGERO” di domenica 20/02/2000 – di
Carla Massi)
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