L’opera dei monaci brasiliani ha contribuito alla creazione
di vastissime estensioni olivate a scapito della macchia mediterranea;
l’olivicoltura quindi, è una delle attività economiche
più antiche del Salento, tanto da impegnare circa il
40% dell’intera superficie agraria e forestale. Le malattie
cosiddette della civilizzazione e del benessere (malattie cardiovascolari,
diabete, obesità), hanno portato verso la ricerca di
un regime alimentare semplice, nutritivo e soprattutto salutare.
La riscoperta della dieta mediterranea, un’alimentazione
vegetariana, ha reso finalmente giustizia al re degli oli,
l’olio d’oliva che, insieme a pane, verdure, legumi
secchi e vino, costituisce il modello ritenuto a ragione quello
più salutare e corretto di nutrizione. Gli effetti positivi
che la consumazione d’olio d’oliva restituisce
all’organismo umano, sono molteplici, tanto da renderne
troppo lunga una classificazione; ciò nonostante ne
citeremo alcuni.
Questo tipo di olio difende la mucosa gastrica
dalle ulcere e si presenta molto meno grasso rispetto ad altri
oli vegetali, al punto che, anche se cotto, origini quantità minori
di polimeri e di perossidi. Le statistiche hanno poi dimostrato
come le popolazioni mediterranee siano meno soggette a malattie
cardiovascolari, proprio grazie ad un' alimentazione più sana
e meno ”stressante” per l’organismo. L’olio
d’oliva garantisce inoltre un miglior assorbimento delle
vitamine, rallentando i processi di invecchiamento.
Gli atleti
dell’antichità lo spalmavano sul corpo per aumentare
il flusso del sangue e garantire un più rapido riscaldamento
del tono muscolare.
Ancora oggi l’olio d’oliva è utilizzato
come base per la creazione di prodotti cosmetici, segno che
le sue applicazioni sono molteplici e i suoi benefici molto
apprezzati.
Le tecniche di lavorazione per l'estrazione dell'olio di
oliva, sono notevolmente variate nell'arco degli ultimi anni,
anche se ancora oggi si possono trovare trappeti che utilizzano
gli antichi strumenti di molitura, come il torchio e le macine,
un tempo azionate dalla forza animale.
Gli oli di oliva ottenuti
attraverso processi che non causano alterazioni dell'olio vengono
considerati come oli vergini e vengono classificati in:
-
olio extra vergine d'oliva - acidità libera
massima di 0,8g per 100g
-
olio vergine d'oliva - acidità libera
massima di 2g per 100g
-
olio di oliva lampante
- acidità libera massima superiore a 2g per
100g
Ancora oggi, come un tempo, il primo esame delle qualità dell’olio
d’oliva avviene nello stesso frantoio, quando viene assaggiato
con un pezzo di pane per apprezzare le sfumature delle diverse
erbe mediterranee, che arricchiscono i prodotti della terra
con profumi e sapori.
Nel Salento il riconoscimento Dop (Denominazione d' Origine
Protetta) è stato assegnato all'olio
prodotto nella zona di Lecce e del Basso Salento e prende
il nome di Terra D' Otranto. Questo
tipo di olio è costituito prevalentemente da due tipi di
olive: Cellina di Nardò o
Saracena e Ogliarola leccese o salentina.
Caratteristiche
organolettiche: olio dal fruttato verde di oliva con gusto
dolce, con profumi di legumi e ottima
fluidità; buona fragranza aromatica di erba.
Il suo utilizzo è consigliato su antipasti e verdure; legumi e zuppe.
APPROFONDIMENTI:
L'olio
come cosmetico