| Un'opera popolare che fonde teatro, musica, danza, luci, speciali videoproiezioni, effetti sonori in multidiffusione. Oltre 100 artisti danno vita a due ore di grandi emozioni nel fantastico scenario dei Fossati del Castello Aragonese di Otranto dove è allestito un teatro con un palco di 1000 metri quadrati. E' la trascrizione scenica del libro di Maria Corti "L'ora di tutti" dove Otranto è fonte di ispirazione e palcoscenico ideale per il suo debutto. Uno spettacolo metafisico che mostra un Salento nuovo ed enigmatico, l'esplorazione di un mondo arcaico senza tempo, un quadro che come per incantesimo mette insieme attori e pubblico protagonisti di un dramma avventuroso. Otranto è ricostruita come luogo, non solo della memoria, ma della fantasia, architettonicamente immaginaria, ma inerente alla ricostruzione di un fatto che è avvenuto e ricreato nelle emozioni. Non si ha paura dei turchi ma si può aver paura dell'invasione, del nuovo, di quello che potrebbe essere anche più evoluto e potrebbe modificare la nostra vita, costringerci in prigionia, o forse ucciderci. Legheremo alle storie dei protagonisti le nostre voluttà, miserie e paure. Riusciremmo a restare noi stessi con i nostri valori, in una situazione così drammatica? E se avessimo solo un'ora, la nostra ultima ora? Lo spettacolo procede con un soggetto essenzialmente recitato e con parti cantate da solisti e coro. Non lo definiamo un musical perché il soggetto con tragico epilogo non può essere tradotto attraverso gli stilemi del musical o della commedia musicale italiana; ma la comprensione dei testi, recitati e cantati, la facile comunicazione ideata per un pubblico ampio, inquadra lo spettacolo nel genere opera popolare compresa da tutti. La supervisione artistica è di Franco Battiato, le musiche di Francesco Libetta, gli arrangiamenti di Angelo Privitera, collaboratore più stretto di Battiato per la composizione dei suoi brani. Le musiche verranno eseguite dal vivo da un ensamble formato da alcuni tra i più apprezzati musicisti pugliesi, il coro è interprete del popolo otrantino, dei turchi saraceni, dei soldati spagnoli, dei frati del Convento di Casole. La regia di Fredy Franzutti, le coreografie del Balletto del Sud sono una sintesi di tradizione popolare, accademismo leformale, elementi di danze orientali. Gli attori sono tutti giovani sotto i 30 anni selezionati in una apposita audizione. Le scene sono realizzate con speciali videoproiettori che riproducono sulle grandi mura del castello una scenografia virtuale ispirata alle opere pittoriche di Nino Della Notte, uno dei più grandi pittori-poeti salentini che ha saputo raccontare un Salento nuovo carico di suggestioni. Biglietti in vendita dal 1-07-2009
PROGRAMMA
Ottocento Opera popolare sui Martiri di Otranto tratta dal libro di Maria Corti "L'Ora di tutti"
Fossati del Castello Aragonese ▪ Venerdi 7 agosto, ore 21,30 / Prima assoluta ▪ Sabato 8 agosto, ore 21,30 / Prima replica ▪ Domenica 9 agosto, ore 21,30 / Seconda replica
Ingresso (dalle ore 20,00) ▪ Porta a mare (scala in legno) ▪ Via del porto
Ingressi riservati: Per disabili: ingresso "Via del porto" Autorità, stampa, rappresentanti istituzionali: ingresso "Porta a mare"
Servizio informativo: dal lunedì al sabato 09:00/13:00 - 15:00/19:00 domenica 26 luglio, 2 e 9 agosto 09:00/13:00 - 15:00/19:00 Tel: +39.0832.18.30.801 Fax: +39.0832.18.35.701 E-mail: biglietteria@operapopolare.it Acquisto biglietti (inizio vendita dal 1° luglio 2009) Platea: Settore numerato Intero € 40,00 + prevendita Ridotto € 35,00 + prevendita Gradinata: Settore non numerato Intero € 25,00 + prevendita
LOCALITA': Otranto (LE)
INFO: ottocento@operapopolare.it
SITO WEB UFFICIALE / FONTE: http://www.operapopolare.it/
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