ITINERARIO
DI ZOLLINO
Chiesa
Madre
| In
via V. Emanuele, dedicata
ai SS. Pietro e Paolo,
comprendente la torre
Campanaria del 1893.
L'impianto originale
risale probabilmente
al Medio Evo ed era
composto da una grande
aula con tre altari
all'interno. Successivamente
con vari interventi
assunse l'attuale fisionomia
a croce latina, si arricchì
di preziosi arredi come
il coro ligneo (poi
distrutto), un prezioso
organo, due meridiane
e quadri votivi. La
facciata convessa risale
al 1800. |
Chiesa
di S. Anna
 P.zza
S. Anna. In stile barocco
leccese presenta la
facciata con quattro
grosse nicchie di Santi
e portali decorati.
Al suo interno un altare
originale e nella sagrestia
una pregevole fonte
battesimale; all'esterno
della chiesa, sulla
destra, una vera di
pozzo. |
Chiesa Madonna di Loreto
| Fuori
l'abitato, ha subito
recenti lavori di riattamento.
Presenta pianta rettangolare,
volta a botte e un altare
originale dedicato alla
Vergine con ai lati
due altari gemelli del
1800 dedicati ai SS.Cosma
e Damiano e a S. Rocco.
Il lunedì dell’Angelo
si festeggia la Madonna
di Loreto, protettrice
degli aviatori. |
Chiesa
di San Vito
| Spicca
l'impianto medievale
fra l'edilizia moderna
, alla periferia del
paese. |
Cappella
San Giovanni
| Ubicata
nel vicinato soprannominato
“Lo Cropero”
che costituiva una parte
periferica dell’abitato
di Zollino. Sia in pianta
che in alzato, la sua
impostazione architettonica
é simile a quella
di San Vito . |
Chiesa
Laurenti (S.Lorenzo)
| Presso
il casale scomparso
di Apigliano, oggi in
feudo di Martano. Ricostruita
nel 1582, presenta sull'architrave
del portale la più
tarda iscrizione greca
della zona, con l'interno
a navata unica che conserva
ancora tracce di affreschi
dell'epoca. |
Menhir
| Lunghi
blocchi monolitici infissi
nel terreno eretti dalla
cultura preistorica.
Nel territorio ne erano
presenti quattro ma
due di questi sono andati
distrutti; dei superstiti
quello detto della "stazione
ferroviaria" è
alto quattro metri e
mezzo ed è fra
i maggiori dei cosiddetti
"menhir del Salento".
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Frantoio
ipogeo
| Presenta
pianta articolata con
accesso da una scala
a rampa retta coperta
da una piccola volta
a botte e ai lati da
quattro "sciave",
magazzini per le olive.
Si accede poi ad un
vano di forma circolare
dove è posta
la vasca con la pietra
molare e gli altri ambienti
(stalle, cucine, riposo).
In un vano è
conservata una "pila",
contenitore in pietra
per la raccolta dell'olio.
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Parco
"Pozzelle"
| Situato
nella parte bassa del
paese in un’ampia
depressione naturale;
presenta oltre alle
tipiche pozzelle un
ampio parco con pini
ed eucalipti.
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Fonte: PUGLIA RURALE http://www.agripuglia.it
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