ITINERARIO DI UGGIANO LA CHIESA
Castello
De Donno
Fatto
risalire, da alcuni,
agli ultimi decenni
del XIII secolo con
la proprietà
di Ruggero Maramonte,
sotto il regno di Carlo
II d'Angiò.
Datazioni successive
invece (XIV secolo)
lo assegnano alla proprietà
della famiglia Sambiasi
da Nardò, mentre
nel XV secolo viene
ceduto a Raimondo da
Noha. Eretto
come fortezza medievale
si trova nel centro
di Casamassella (fraz.
di Uggiano La Chiesa),
nel 1700 divenne, mediante
alcune trasformazioni,
Castello nobiliare.
Sul portone d'ingresso
troviamo lo stemma del
casato e da esso si
accede al cortile dove
troviamo la scalinata
che porta al piano superiore,
mentre a pianterreno
troviamo le stanze della
servitù, le cucine
e sul retro un grande
giardino. |
La Chiesa Parroccchiale
 Costruzione
di stile barocco, iniziata
nel 1775 sotto l'Arcipretura
del canonico Pasquale
Cominale e completata
con elementi già
di tendenza neoclassica.
L'alta facciata, ravvivata
da lesene, si presenta
a due ordini. Il superiore,
nel quale si apre una
finestra con transenna,
è reso slanciato
da raccordi laterali
a volute e da un fastigio
mistilineo.
All’interno dell’edificio
troviamo altari barocchi,
un coro in legno del
1700 e pitture di Donato
Antonio Orlando di Nardò
(1597) e di Oronzo Tiso
di Lecce, pitture, quest'ultime,
settecentesche di gran
valore. |
Cripta
di Sant'Elena
Il
nome originale è
San Solomo. Situata
a circa tre chilometri
da Uggiano, sulla via
per Badisco, scavata
nel sabbione tufaceo.
Costituita da tre navate
divise da 12 pilastri
dei quali 6 sono addossati
alle pareti, tutti scavati
nella viva roccia. L'ingresso
è laterale ove
furono presumibilmente
le absidi, delle quali
la mediana è,
sostituita dall'ingresso
e dalla scala. Ben visibili
sono i resti di un muriccio
divisorio (iconostasi),
che separava il santuario
dal resto della cripta. 
Alle pareti laterali
delle navi minori sono
scavate nella parete
rocciosa, fra un pilastro
e l'altro, delle nicchie
in numero di quattro
per parete; le absidi
stesse hanno l'apparenza
di nicchie. I pilastri
presentano una curiosa
base a forma trapezoidale.
A sinistra dell'ingresso
è l'avanzo di
un rozzo pilastro che
un tempo dovette essere
posto sulla facciata
della grotta. In vari
punti (pilastro a destra
dell'ingresso), si notano
croci incise nella roccia,
piccoli incavi per appoggio
di lumi.
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Cappella
di San Vincenzo
| Costruita
da persone devote del
santo, di rilevanza
il finestrone in pietra
leccese nella parte
superiore della facciata.
Con una sola navata
; sulle pareti laterali
si aprono due nicchie,
l'altare è in
gesso sormontato da
una nicchia in legno
con la statua del santo.
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Menhir
| Il
menhir San Giovanni
Malcantone, situato
lungo la stradina che
dalla Cappella dei Santi
Medici porta a Cerfignano,
testimonia la presenza
umana sul territorio
sin dall'età
del bronzo. |
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