ITINERARIO DI MELPIGNANO
Convento degli Agostiniani
Prima
dell’abitato sorge
la grande mole del complesso
conventuale degli Agostiniani,
il monumento barocco
più importante
del Salento a sud di
Lecce, realizzato nella
seconda metà
del ‘500 per acquisire
al rito latino le popolazioni
locali, ancora di rito
greco. 
La maestosa facciata
della chiesa, dedicata
alla Madonna del Carmine,
fu ricostruita nella
seconda metà
del ‘600 da Francesco
Manuli secondo i disegni,
specialmente nella parte
superiore, di Giuseppe
Zimbalo che la terminò
nel 1662; l’interno,
che ha il coro appartenente
alla chiesa cinquecentesca,
conta decenni di abbandono
e solo recentemente
è stato restaurato;
conserva, purtroppo,
solo opere di scultura
tra cui l’altare
di San Nicola di Tolentino
(1656) di Placido Boffelli
di Alessano, altro grandeartefice
del Barocco Leccese;
il chiostro, in via
di avanzato restauro,
fu ricostruito nel 1644
e contiene moltissime
iscrizioni latine.
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Parrocchia di San Giorgio
| La
Parrocchiale di San
Giorgio, Protettore
del paese, ha di originale
(ma l’origine
è quattrocentesca)
il cinquecentesco portale
con due iscrizioni:
una latina, l’altra
greca. L’interno
della Parrocchiale è
a tre navate ed è
particolarmente interessante
la soluzione della parete
di fondo del coro che
imita i polittici medievali;
nel coro si trovano
alcuni affreschi datati
1525 (San Leonardo).
La chiesa conserva
un dipinto ed una
statua di Nicolò
Maiorano, Vescovo
di Molfetta, dotto
grecista e già
bibliotecario della
Vaticana; zio di Maiorano
dei Maiorani, dotto
teologo e grecista,
entrambi discendenti
di Roberto che, sul
finire del ‘400
trascrisse molti codici
greci, tra cui la
Fisica di Aristotele,
che rimasero a Melpignano
fino al 1606.
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Palazzetto di Notar Zullino
Realizzato
all’inizio del
XVI secolo, reca sull’architrave
di una finestra, un
bel motto latino: “Stet
domus haec donec fluctus
formica marinos ebitat
et totum testudo parambulet
orbem” (Stia in
piedi questa casa finchè
la formica abbia bevuto
l’acqua del mare
e la tartaruga compiuto
il giro della Terra).
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Castello Baronale
Ricostruito
nel 1636, come si ricava
dalla lunga iscrizione
del coronamento. |
Palazzo Maggio
Costruzione
settecentesca che richiama
nel portale il Castello
di Martano.
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Frantoio Ipogeo
Un
bellissimo frantoio
ipogeo del XVII sec.
completamente restaurato
è visitabile
nel centro del paese,
in via Roma. Altri sei
frantoi ipogei localizzati
sia su aree pubbliche
che private esistono
nel centro urbano di
Melpignano.
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Mediateca 2000 Melpignano
Inaugurata
il 2 Ottobre 1999, nell’ambito
del Piano d’azione
“Mediateca 2000”
promosso dal Ministero
dei Beni Culturali,
è diventata ben
presto un centro di
forte interesse culturale
per le comunità
melpignanesi e limitrofe.
Molto più che
una classica biblioteca,
è anche una fornita
videoteca: tra gli altri
si segnala la serie
completa del film di
Truffault, quella dei
film di Kubrick. Apprezzabile
appare il patrimonio
di cd-audio dei principali
gruppi rock italiani.
I volumi presenti nella
mediateca di Melpignano
sono costituiti dalla
quasi totalità
dalle collane Einaudi,
dai volumi di storia
locale, di saggistica,
di narrativa degli editori
operanti nel Salento.
Infine, nel suo interno,
dà l’opportunità
ai suoi utenti, di usufruire
gratuitamente di Internet
e di corsi di avviamento
alla multimedialità
aperti a tutti. La mediateca
ospita al suo interno
anche un centro prelievi
e le varie associazioni.
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Fonte:
PUGLIA RURALE http://www.agripuglia.it
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