LA
CITTA'
DI MARTANO
Ubicato su un'altura
a 90 metri sopra il livello del mare, Martano dista dal
capoluogo salentino 20 Km.
La sua economia si basa quasi esclusivamente sullagricoltura, e in particolar
modo sulla produzione di olio e tabacco, e sullartigianato anche se la
piccola industria comincia ad essere presente con alcune fabbriche di laterizi
e di mobili.
Le caratteristiche dell' Antica Terra nome con cui si definiva il
centro storico di Martano richiamano la chora bizantina, originariamente cinta
da torri difensive e dal castello con un ampio fossato ripetutamente modificato,
sì da apparire più che altro un palazzo marchesale.
Del Castello, realizzato intorno al XV secolo, da Ferdinando e Alfonso d'Aragona,
per proteggere la città dalle invasioni dei Turchi, sono presenti attualmente
le torri cilindriche e i muri scarpati, a testimonianza della concezione militaresca
del castello, che però, col passare degli anni è divenuto residenza
signorile.
Assieme al castello furono realizzate delle mura con sei torri di vedetta e un
fossato. Si suppone ci fossero quattro porte per poter accedere allinterno
della città, ma si hanno notizie certe solo di due, una delle quali, Porta
Grande o Portella, si trovava ad oriente mentre laltra, chiamata Porta
Piccola, era situata a occidente.
Gli edifici sacri più importanti sono: la Chiesa Parrocchiale dedicata
all'Assunta (patrona, festeggiata il 15 agosto),la cappella del Carmine (XVIII
sec.); la cappella dell'Immacolata (XVII sec.), il monastero di S. Maria della
Consolazione (1685) dei monaci cistercensi di Casamari, rinomato per la confezione
di liquori e infusi di erbe: tra cui il noto amaro di San Bernardo e la Goccia
Imperiale preparata rispettando un'antica ricetta del '700, la Chiesa della Madonnella,
Dedicata alla Madonna dell'Assunta la Chiesa Parrocchiale fu con molta probabilità ricostruita
da maestranze neretine intorno alla fine del XVI secolo. L'interno è a
tre navate e la piante è a croce latina con coro ottagonale; piuttosto
spoglia di decorazioni ha un organo degno di nota e una importante tela, opera
do Oronzo Tiso che raffigura l'Annunciazione. Il portale è finemente decorato
e ricorda quello della Chiesa della Madonna delle Grazie di Galatone anch'esso
opera di maestranze neretine.
La Chiesa dell'Immacolata, costruita intorno alla fine del '600, ha un prospetto
scandito da due ordini di paraste doriche e ioniche ed un portale riccamente
decorato, mentre è stato aggiunto nel secolo scorso il timpano triangolare.
La pianta è rettangolare con volta a botte; decorazioni e statue di santi
fanno da contorno all'altare maggiore posto sullo sfondo che reca ancora le originali
dorature.
E' del XVIII secolo la Chiesa della Madonnella, una costruzione elegante a navata
unica opera probabilmente dell'artista Margoleo.
Sulla serra tra Caprarica e Martano sopravvive la Specchia dei Mori conosciuta
anche come "Specchia del diavolo" (secla tu demonìu); che secondo
la leggenda, nasconderebbe un tesoro formato da una chioccia e dodici pulcini
d'oro, ma custodito dal demonio.
La Specchi dei Mori (dal latino speculare) pare fosse una torre di vedetta, e
a confermare questa ipotesi cè il fatto che è situata su
di un altopiano. Dallalto della Specchia si può infatti guardar
giù fino allAdriatico e quando la visibilità è buona
si possono vedere le navi che transitano in queste acque. Nel territorio martanese
sono presenti ancora oggi dei monumenti che testimoniano unantichissima
presenza antropica precedente forse letà del bronzo: i Menhir.
Il più importante è senza dubbio il Menhir di San Totaro o de
lu chiofilu o più comunemente definito dalla popolazione colonna.
Questo Menhir pare sia il più alto monolite pugliese, misura infatti m.4,70
di altezza e cm. 48 x 33 di larghezza.
Recentemente è stato riportato alla luce un antico trappeto ipogeo,
grazie ad un lavoro di ristrutturazione e di recupero artistico. |