MARITTIMA
- FRAZ. DISO
Marittima
è geograficamente posizionata
sul 40° parallelo, precisamente
a 39° 50' 40'' di latitudine
nord e a 5° 59' 30'' di
longitudine est dal meridiano
di Roma. Il paese, come dice
il suo stesso nome, si estende
ad una distanza inferiore al
chilometro da mare, su una ridente
collinetta ad una altimetria
che raggiunge circa 100 metri
nella sua parte più a
nord. Il terreno digrada progressivamente
ad est verso l'Adriatico disegnando
un bellissimo paesaggio contrassegnato
da contrafforti e terrazzamenti
delimitati dai caratteristici
muri a secco costruiti nei secoli
dai contadini del luogo per
cercare di contenere l'azione
di dilavamento delle acque piovane
sul suolo. La
realizzazione di questi muri
ottemperava anche alla necessità
di liberare i terreni dalla
presenza di numerosissime pietre
d'impaccio alle coltivazioni:
le più grosse, "petre
'e fila", grossolanamente
squadrate, formavano l'ossatura
esterna in due file contrapposte
parallelamente; le più
piccole, "saùrre",
ne costituivano il riempimento
interno. Geologicamente la formazione
del suolo locale risale, nei
suoi strati più antichi
e profondi, all'era Mesozoica
(Cretacico: 140-65 milioni di
anni fa); alle ere Cenozoica
(Pliocene: 5-3 milioni di anni
fa) e Neozoica (Quaternario:
2 milioni di anni fa) per i
sedimenti più recenti
e affioranti. Durante il Cretacico
superiore il mare raggiunse
la sua massima espansione nella
storia della Terra, invadendo
quasi tutta l'Europa centrale
ed occidentale. Anche il Salento,
ovviamente, era immerso in una
specie di laguna poco profonda
e calda, ambiente ideale per
lo sviluppo di organismi acquatici.
Di queste remote ere restano
numerose e tangibili tracce
nei depositi affioranti di rocce
calcaree, argillose, tufacee
e fosfatiche sotto forma di
coralli, madrèpore, briozoi
a altri fossili tipici come
rudiste (lamellibranchi bivalvi),
echìnidi (ricci di mare),
cefalòpodi (nautilidi),
ostracòdi (crostacei),
resti di selàci (denti
e vertebre di squalo). Molto
scarsa, invece, la presenza
di minerali che abbiano un qualche
interesse industriale o collezionistico.
Si segnalano solo rari cristalli
di calcite, esemplari di salgemma
e diversi ooliti di bauxite
(sferette di ossido di alluminio).
Proprio quest'ossido, assieme
a quello di ferro determina
la caratteristica colorazione
bruno-rossastra del terriccio
tipico del luogo, nonché
la sua natura bolosa. Molto
intenso ed evidente è
il fenomeno del carsismo, sia
superficiale che sotterraneo;
cioè quell'azione erosiva
provocata nel tempo dalle acque
meteoriche nelle rocce calcaree,
porose e friabili. Tale fenomeno
ha prodotto nel suolo e nel
sottosuolo una serie infinita
di buche, fosse, cavità,
anfratti, voragini e cunicoli
in cui scorrono veri e propri
fiumi sotterranei che alimentano
le falde freatiche (cui attingono
i numerosi pozzi del luogo)
e sistematicamente vanno a sboccare
in mare, in prossimità
della battigia, numerosi e freschissimi,
lungo la costa della marina
marittimese.
Altro elemento caratteristico
dell'ambiente rurale è
la presenza di numerose e antiche
"caseddhre": piccole
e rozze costruzioni di pietra
locale (a secco anch'esse);
specie di trulli di forma tronco-conica
o quadrata, spesso fornite di
una scaletta esterna, laterale,
sempre in pietra, che porta
sulla terrazza dove un tempo
venivano sistemati i graticci
pieni di fichi spaccati in due,
da seccare al sole. Un tempo
queste semplici casupole servivano
ai contadini come deposito degli
attrezzi agricoli e dei raccolti,
o come riparo in caso di pioggia
improvvisa durante il duro lavoro
dei campi. Oggi quasi tutte
sono abbandonate al degrado,
semi-diroccate o coperte di
rovi e sterpi infestanti. Restano
ancora, comunque, manifesta
testimonianza della sobria architettura
agreste generata dalla civiltà
contadina dei secoli scorsi.
FLORA
E FAUNA
L'AMBIENTE
E L'UOMO
Fonte:
www.comunediso.it
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