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I comuni del salento: cittą di Carmiano

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Comune di Carmiano
ITINERARIO DI CARMIANO

La Chiesa di San Antonio Abate

Ultimata nel 1984, è stata consacrata il 24 ottobre dello stesso anno.
Ha struttura molto lineare e moderna, con piacevoli giochi chiaroscurali degli stessi volumi.
La pianta è molto semplice, a sezione pressappoco esagonale ed ha la superficie di circa seicento metri quadrati.
Sul prospetto principale vi sono due grandi pareti in cemento armato che danno alla struttura un valido contributo architettonico.
L'Altare, di grandi dimensioni, è realizzato in marmo di Carrara. In alto, sulle pareti, sono collocati artistici finestroni policromi con simboli desunti da Bibbia e Vangeli.
Accanto alla chiesa sorge, in una piccola oasi di verde fra il parco giochi dei bambini e l'ingresso alla sagrestia, la statua della Madonna "Redmptoris Mater", ai cui piedi è posta la così chiamata "Fontana dei 105 zampilli", benedetta il 9 giugno 1988 dall'Arcivescovo Mons. Mincuzzi.
A tergo della chiesa è costruito un campo sportivo per il calcetto o la pallavolo.

La vecchia Chiesa di San Giovanni Battista

Fu costruita nel 1887 nel vecchio centro urbano di Carmiano in nome e per conto della Confraternita di San Giovanni.
Oltre alla piacente forma del suo frontespizio e del campanile, il suo interno ha la classica forma rettangolare e termina con un'abside a semicerchio chiusa da un arco sostenuto da due colonne con capitelli in stile corinzio.
All'interno, oltre a due tele del Settecento di un certo valore artistico rappresentanti, "Cristo alla Colonna" e "San Gaetano" e ad una pittura su tavola di antica fattura, raffigurante il "Battesimo di Cristo", vi è un bellissimo simulacro di San Giovanni.
Da molti anni in questa Chiesa non si pratica più il culto perché la Confraternita nel 1971 decise di far erigere una nuova chiesa in onore di San Giovanni a pochi metri dalla via provinciale per Copertino.
La vecchia chiesa recentemente è stata ristrutturata e viene utilizzata come contenitore culturale.

La nuova Chiesa di San Giovanni Battista

La nuova Chiesa di San Giovanni Battista, di concezione squisitamente moderna, progettata dall'ing. Gaetano Cappello di Lecce, sorge su di un suolo quasi rettangolare di mq 875.
Il suo complesso è costituito da tre corpi di fabbrica: la chiesa vera e propria, la sala riunione dei congregati, la sagrestia ed i servizi.
Il campanile, che ha una struttura cementizia sottile, è alto 13 metri e porta in cima, oltre alla classica campana, una croce in legno.

La Chiesa dell'Immacolata

In una visita pastorale del 1640 il vescovo Pappacoda racconta l'episodio del ritrovamento dell'icona, nei pressi di un pozzo, tra i ruderi di un'antica edicola votiva. I buoi utilizzati per il trasporto di questo enorme affresco eseguito su un lastrone in pietra leccese, attualmente custodito nell'altare centrale attribuito a G. Zimbalo, si inginocchiarono e rimasero in quella posizione nonostante le frustate inflitte dai loro proprietari. Poiché questo episodio fu interpretato come la volontà espressa dalla Madonna di restare nel luogo dove era stata trovata, fu chiesta l'autorizzazione al Vescovo per edificare la chiesa.
La costruzione risale agli anni 1654-1657. Il suo stile architettonico è quello barocco del Seicento.
Ha forma rettangolare con l'abside semicircolare. Al centro dell'abside sorge l'Altare Maggiore dalla caratteristica forma di tempietto. Al centro del muro dell'abside, in una nicchia, risalta l'effigie della Madonna Immacolata, rinvenuta in quel posto nel '600, probabilmente una delle tante immagini di Madonna trafugate in Oriente a seguito della caduta dell'Impero Bizantino.
La chiesa comprende una sola navata ed, oltre all'Altare Maggiore, vi sono altri quattro altari disposti simmetricamente sulle fiancate laterali. Su ciascun altare vi è una tela di buona esecuzione che dà il titolo ad ognuno di essi.
Sulle pareti della chiesa vi sono, inoltre, altri sei affreschi racchiusi in medaglioni di stucco dorati che, unitamente all'affresco dell'Altare Maggiore, rappresentano le sette festività della Madonna.
Ai lati della porta d'ingresso, in posizione più alta, vi sono due affreschi di discreta fattura.
Il frontespizio della chiesa non è in stile barocco come l'interno, ma è semplice e lineare.

La Chiesa del Carmine

La Chiesa del Carmine risale agli inizi dell'800.
Fu commissionata da un ricco possidente di Carmiano, il Signor Oronzo Paolo. La sua devozione per la Madonna del Carmine lo spinse a far erigere la Chiesa. Egli fece anche dipingere un quadro con l'effigie della Madonna, che fu collocato sul muro sopra l'altare.
Grande desiderio del Signor Oronzo sarebbe stato quello di essere sepolto all'interno della Chiesa. Non potè essere accontentato poiché furono emanate delle leggi che per motivi igienici vietarono la sepoltura nelle chiese.
Successivamente, su interessamento del Sacerdote Don Raffaele Ciccarese, la Chiesa fu corredata di una bella statua della Madonna del Carmine, esistente ancora oggi, e fu portata a termine in maniera completa.

La Cappella "De Simone"

E' una delle più belle cappelle dell'agro carmianese. E' consacrata alla Madonna di Pompei e sorge nella contrada "Carli", attigua al giardino "De Simone", sulla via Vecchia Campi.
Venne costruita nel 1890 a spese del canonico Don Giacomino De Simone, ex insegnante nel Seminario Vescovile e Tesoriere della Cattedrale di Lecce.
In questa cappella, venne per lunghissimo tempo celebrata la Messa nei giorni festivi durante la stagione estiva.
Era molto frequentata nei giorni di festa, quando i coloni della contrada e quelli delle contrade vicine, dopo aver ascoltato la Messa, si incontravano nel pomeriggio per divertirsi al gioco della "ruzzola", forma di formaggio duro lanciato con la corda lungo i viottoli di campagna, una delle ultime tradizioni scomparse.

La Cappella del "Turriso"


Questa cappella è la più antica di tutte. La costruzione originaria risale infatti al XIV secolo.
Ubicata in contrada "Turriso", dista dal paese oltre due chilometri.
Fu costruita a suo tempo a spese dei fedeli e dedicata al culto della Madonna di Costantinopoli e più tardi, verso il 1700, a quello di S. Maria di Leuca.
In origine vi era un altare di antica fattura con sullo sfondo del muro l'immagine della Madonna dipinta.
Restaurata più volte nel corso dei secoli, crollò rovinosamente e definitivamente nel 1960 dopo un violento temporale.
Ricostruita nel 1963, non ha conservato niente del vecchio arredo sacro medievale ad eccezione della consacrazione alla Madonna di Costantinopoli, della posizione verso oriente della campana e della festa annuale denominata "Lu Riu", che si svolge il giorno di Pasquetta.

La Cappella della "Cona"


Questa cappella, che si trova in aperta campagna, è così chiamata perché all'interno della costruzione originaria, che era molto antica e pare risalisse al tempo dell'immigrazione dei monaci basiliani, c'era un'icona ("cona" è infatti un termine dialettale equivalente ad icona = immagine sacra).
In tempi lontani veniva usata dai viandanti e dagli stessi contadini della contrada come rifugio per ripararsi dalla pioggia.
Ricostruita molto più tardi nello stesso luogo, ma in posizione diversa, fu meta, fino alla fine del secolo scorso, di lunghe processioni in occasione di calamità naturali, quali pestilenze, carestie, siccità e alluvioni.
E' stata restaurata ad opera di benefattori nel 1877 e nel 1928. In occasione dell'ultimo restauro è stato costruito un nuovo altare con un quadro in rame raffigurante Gesù Crocifisso.

La casa "G. B. Scalabrini"

Sorge a circa 700 metri dal centro urbano, nella contrada "Li Sala", sulla via provinciale per Novoli.
La vasta tenuta "li Sala" fu donata nel 1947 da Efrem Miglietta, nobile benestante carmianese, insieme alla sorella Maria, alla comunità salesiana "Don Bosco" di Lecce, al fine di far sorgere una scuola ad indirizzo agrario per la gioventù carmianese. La comunità salesiana che si insediò, creò invece un collegio per aspiranti al sacerdozio e, nello stesso tempo, un centro di attrazione per la gioventù carmianese con la realizzazione di varie strutture sportive.
Dopo il 1970 l'Istituto venne affidato alle cure dei Padri Scalabriniani, la cui attività continua tutt'oggi a essere svolta a vantaggio della gioventù, al fine di promuovere le vocazioni sacerdotali.
All'interno del grande edificio sorge una chiesetta di concezione moderna, molto frequentata nei giorni festivi.
Grande attrattiva della "Casa Scalabrini" è stato per anni il grande Presepe artistico dotato di effetti meccanici e luminosi di particolare bellezza. Da qualche anno a questa parte è stato sostituito dal "Presepe Vivente", che viene allestito nel boschetto che fiancheggia l'edificio.
Altra importante iniziativa della "Casa Scalabrini" è l'annuale appuntamento della "Pedalata Ecologica", che si svolge il 1° maggio nelle vicine strade di campagna e che termina presso la sede della struttura religiosa, dove si può consumare il pranzo al sacco e assistere, nelle ore pomeridiane, a svariati giochi e intrattenimenti.
 
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Fonte: www.comune.carmiano.le.it
 
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