STORIA
DI CAPRARICA DI LECCE
Nel XIII secolo, come attestato da un documento coevo, faceva parte della Contea di Lecce e del Principato di Taranto, retto dal normanno Tancredi. I suoi successori ne tennero il possesso sino al 1463. La località disponeva di un proprio ordinamento comunale e beneficiava dell’autonomia territoriale. Nel 1480, vi affluirono i profughi della vicina Roca, saccheggiata e rasa al suolo dai Turchi, impegnati nell’assedio e nella occupazione di Otranto. Successivamente agli Orsini del Balzo, vi dominarono gli Adorno sino al termine del XVI secolo; quindi ne acquistarono il possesso i Giustiniani nel 1676, che furono in seguito elevati al titolo baronale. Il suo nome viene fatto risalire alla presenza sul suo territorio di numerosi pastori di capre e di commercianti di latte. Degni di essere menzionati sono il palazzo marchesale dei secoli XVII-XVIII; le Chiese settecentesche Parrocchiale e del SS. Crocifisso, la quale custodisce un Cristo spirante, in legno, di scuola veneziana; e l’ex convento dei Carmelitani, esso pure settecentesco.
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