LE
TRADIZIONI DI CALIMERA
San
Biagio
Martedi 3 febbraio
San Biagio,
Santo di origine orientale,
protettore della gola, è
anche protettore dei carbonai
(craunari) e per tale motivo
è festeggiato, a Calimera,
in una radura ai margini dell'antico
bosco, fondamentale elemento
di vita per la popolazione.
Analoghe feste popolari si
svolgono in onore di San Biagio
in Sardegna, in Piemonte,
nell'ex Jugoslavia (Vodnjan).
Un'antica chiesetta semiipogea
testimonia del culto del Santo
ed attende un restauro conservativo,
per il quale è stato
approvato il progetto.
San Vito
Lunedì dell'Angelo
È
dedicata a San Vito un'antica
chiesetta, al centro della
quale
un grande masso forato richiama
il rito propiziatorio della
fertilità, di origine
pagana. Per la pasquetta,
nel Lunedì dell'Angelo,
la popolazione di Calimera
si reca per tradizione nei
pressi della chiesetta e compie
ancora oggi il rito del passaggio
attraverso la pietra forata.
Madonna di Roca
Primo sabato di maggio
In questo giorno si svolge
il pellegrinaggio al Santuario
della Madonna di Roca, protettrice
di Calimera. Roca, località
sull'Adriatico distante circa
quattordici chilometri, è
il luogo da cui nel '500 la
popolazione si spostò
nei paesi di Calimera, Vernole,
Melendugno e Borgagne. Per
questo motivo le popolazioni
dei paesi prima indicati tornano
ogni anno in pellegrinaggio
alla loro città. La
domenica successiva si svolge
a Calimera, nell'ambito della
festa patronale, la fiera
della Madonna di Roca.
San
Luigi
21 giugno
Un'antica
festa popolare si svolge a
Calimera per San Luigi; è
la festa
dei
lampioni, le cui origini risalgono
probabilmente al periodo bizantino.
Con materiali poveri (canne,
spago, colla, carta velina)
vengono realizzati lampioni
dalle forme più svariate:
navi, aerei, stelle, campanili,
ecc.. Le costruzioni, grandi
anche cinque o sei metri,
vengono quindi appese per
le strade ed illuminate dall'interno.
In uno scenario da fiaba,
si svolge la festa con musiche
e danze popolari.
San Brizio
28-29 luglio
San
Brizio, Santo Patrono di Calimera,
era un allievo di San Martino,
di cui prese il posto come
Vescovo di Tours, in Francia.
Sull'arrivo di San Brizio
a Calimera fioriscono le leggende;
certo, già nel '500
gli era dedicata la Parrocchiale.
La festa a Lui dedicata è
la più importante del
paese ed è tradizionale
occasione di incontro con
i calimeresi che vivono fuori
dal proprio paese.
Fiera
della Madonna di Costantinopoli
Ultima domenica di settembre
La
fiera mercato della Madonna
di Costantinopoli segna la
ripresa piena della vita del
paese dopo la pausa estiva.
Da qualche anno alla fiera
si affianca una serie di manifestazioni,
dalla mostra dei prodotti
dell'artigianato locale, ad
una serie di spettacoli, allestiti
nei giorni precedenti la fiera.
Alla Madonna di Costantinopoli
è dedicata una chiesetta
alla periferia del paese;
al suo interno, un affresco
seicentesco mostra, attraverso
la foggia dei vestiti dei
due vescovi effigiati, la
convivenza del rito greco
e del rito latino.
Fonte:
www.comune.calimera.le.it