STORIA
DI CORIGLIANO D'OTRANTO
Alcuni studiosi fanno risalire l'origine del nome attuale al termine greco "Chorion" che indica un piccolo villaggio o una primaria unità insediativa, generalmente rurale; altri ancora propendono per un'origine romana, dal nome di un ipotizzato colono romano di nome Corilius. Se a sostegno dei primi c'è la comune radice linguistica a favore dei secondi pesa il tessuto urbanistico del centro storico nel quale, fra via Capiterra e via Cavour, è individuabile un rettangolo abitativo strutturato su lotti corrispondenti a multipli o sottomultipli dell'actus romano. A parte ciò in Corigliano è accertato che vi furono civiltà protostoriche, testimoniate dai resti di una specchia in località Serra e Murica , nonché l'esistenza di un tempio dedicato a Vesta.
Allo sviluppo di Corigliano contribuì il Cenobio Basiliano di San Giorgio, detto sinòdia, costruito nel IX secolo, nel quale era attiva una scuola di lingua greca e cultura bizantina che lasciò numerosi codici greci, custoditi ora in importanti biblioteche. Questa decadde nel XV secolo con la distruzione del monastero di Casole in Otranto di cui costituiva una grancia.
Le prime notizie storiche si hanno nel 1192, quando re Tancredi infeudò il territorio a favore di Pietro Indini.
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