I comuni del salento: città di Andrano

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Comune di Andrano
CASTIGLIONE

Grazioso paesino del Salento (in antico " Castiglione d’Otranto") ebbe in origine, lingua, sacerdoti e rito greco fino al secolo XV e piena autonomia comunale fino al 1859. Non si dissente nel crederla un’antica fortezza, poiché l’antico stemma del " Comune di Castiglione " datato 1761 (scoperto di recente durante i lavori di restauro della Chiesa Matrice di S. Michele Arcangelo) e posto sull’arco di gloria della stessa chiesa raffigura un castello con tre torri ed un leone. La visita pastorale del Vescovo di Castro Giorgio Rosa nel 1522 attesta la presenza di una Cappella sotto il de jure universitari. Castiglione Talentino ebbe due Abbazie: una nel 1102 di collazione regia che fu denominata di S. Maria a Tobieda (oggi S. Maria Maddalena), e l’altra nel 1190 di S. Mauro, prebenda cardinalizia. Uno stemmo in parte dirado all’entrata di essa attesta ancora oggi l’antica sua esistenza. Fu antico Castello della vicina Vaste e ne subì distruzione insieme a questa nel 1156 ad opera dei Barbari; risorse nei primi del 1200 con un piccolo agglomerato di abitazioni, tanto da essere elevato a "Villaggio": antico Villaggio di terra d’Otranto. Aumentata la sua popolazione, grazie alla fertilità del suo terreno (ne sono ancora oggi testimonianza vivente gli affascinanti uliveti plurisecolari presenti nella parte alta del paese da dove se ne ricava un olio di eccellente qualità), il " Villaggio " e le sue terre circostanti divennero, verso la fine del 1300, dominio dei Principi Del Balzo - Orsini e della Contea di Lecce, poi dei D’Aragona che innalzarono il feudo a " Baronia " autonoma e " franca di tributi feudali e regi ". Ne furono Baroni, da prima i Rondachi d’Otranto, seguaci e soldati dei D’Aragona poi i Castriota Scandembergh ed in fine ne ebbero possesso i signori Bacile, i cui eredi ancora oggi conservano il titolo feudale di Baroni di Castiglione. Nel 1532 la popolazione era composta da 19 fuochi (famiglie); nel 1545 da 29; nel 1561 da 38; nel 1595 da 70 ; e poi in continua crescita nel 1648 da 91; nel 1669 da 97, nei primi del 1700 una visita pastorale documenta la presenza di 354 abitanti ed un numero superiore di 6 parroci in Castiglione, era uno dei più proliferi ed importanti centri del basso Salento: lo stesso Andrano, ora Comune, contava solo 320 abitanti nello stesso periodo; nel 1797 la popolazione di Castiglione arrivò a contare 420 abitanti.La "CRIPTA dello SPIRITO SANTO" nata dopo la caduta dell’Impero Romano è certamente il Santuario che racconta la storia a partire dalle origini di questa comunità, antico luogo di culto dei Monaci Basiliani intorno all’anno mille, conserva tutt’oggi un affresco di notevole importanza storica, insieme alla presenza nelle immediate prossimità di diversi Frantoi Ipogei. Antica è la Cappella dell’Annunziata, di pertinenza fino all’inizio del ‘900 del contiguo Palazzo Baronale costruito attorno ad un’antica Rocca tutt’oggi visibile all’interno del palazzo, e che si presenta sulla piazza principale del paese con 8 semplici, ma eleganti arcate nel piano superiore; in passato, anche il piano inferiore aveva la stessa tipologia architettonica. Il Santuario della Cappella di S. Maria Maddalena è presente insieme al largo " trice / fiera " all’entrata ovest del paese ed ha avuto certamente una rilevanza storica nel 1700, quando la fiera di S. M. Maddalena era una delle più antiche del Salento: ufficialmente fu istituita il 22 luglio 1752 nell’allora " COMUNE di CASTIGLIONE " in Terra d’Otranto da RE CARLO III Dei Borboni, e divenne luogo di incontro per la contrattazione del prezzo dei cereali; lo stesso Re pose anche la figura istituzionale del " Magistris " che era colui il quale doveva risolvere le eventuali controversie che si potevano verificare in loco il giorno della fiera tra i mercanti, spesso di bestiame e i compratori; all’occorrenza tale figura era a disposizione anche per i centri vicini.La testimonianza è posta sul portale del santuario intitolato alla Santa, scolpita su una lapide in pietra locale. Nel 1929, durante lo scavo di un fosso nei pressi dell’antico mulino dei Maramonti, alla profondità di 2,5 metri venne rinvenuta la presenza di una necropoli, con numerose ossa umane. Castiglione, dette i natali a Giorgio De Luca, dottore in Teologia e Vicario Generale della Diocesi di Castro che morì il 19 dicembre 1784; a Francesco Saverio D’Ambrogio, Arciprete e Letterato in varie Accademie nazionali, che visse nel secolo XVIII; a Luigi Riccio (morì in Castiglione 26 gennaio 1821 all’età di 69 anni) Governatore della Città di Gallipoli e poi diplomatico, che subì prigione ed esilio per aver partecipato ai moti rivoluzionari del 1799 , in cui Castiglione ebbe parte attiva: una pagina oscura che non ha alcuna documentazione; nell’archivio storico parrocchiale non vi è documentato nessun evento, ne nascite, ne morti, ne battesimi, ne matrimoni: niente, un anno di assoluto silenzio da parte delle istituzioni; il popolo, invece, quell’anno, in segno di libertà, piantò sul sagrato della chiesa, una palma siciliana, che ancora oggi è li , dall’alto dei suoi 15 metri. Oggi, la sua economia è basata soprattutto nella cura dei suoi uliveti e la produzione di olio.


Fonte: www.comune.andrano.le.it
 
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