I comuni del salento: città di Alessano

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Comune di Alessano
PASSEGGIANDO PER ALESSANO

Si parte dalla torre dell’Orologio per andare alla scoperta di Alessano, del centro storico, delle sue chiese, ville e palazzi. Una passeggiata nel borgo antico permetterà di ripercorrere quasi 1000 anni di storia, dall’epoca della presunta fondazione bizantina ad opera di Alessio I Comneno (XI sec.) sino agli illustri personaggi contemporanei. Si incomincia dalla chiesa matrice: vero gioiello architettonico della Terra d’Otranto, nella sua imponenza reca traccia dell’antico splendore della diocesi Leucadense che qui ha avuto sede sino al 1818. Si prosegue per il convento dei frati Cappuccini: istituito nel 1628, conserva un prezioso altare interamente intagliato nel legno. Da qualche anno un’ala del convento ospita la Casa di Spiritualità "Don Tonino Bello" per l’accoglienza di quanti, singoli o in gruppo, volessero trascorrere qui un soggiorno di relax e di ritiro spirituale. La visita prosegue per via Sangiovanni, con le sue splendide ville di inizio ‘900 per poi tuffarsi nel cuore del centro storico: la via de menzu, le strette e suggestive corti, i maestosi palazzi del XVI e XVII sec., il quartiere ebraic. Ogni monumento, ogni strada, ogni pietra ricorda l’antico splendore rinascimentale, quando Alessano era punto di riferimento indiscusso di tutto il Basso Salento. Faremo qui una sosta per la degustazione di prodotti dell’enogastronomia locale. Ultima tappa del percorso è l’ex monastero dei Conventuali, la chiesa più antica di Alessano e, secondo molti, la più affascinante. Conserva, tra l’altro, un sontuoso altare barocco, opera dello scultore copertinese Ambrogio Martinelli (1652). La visita si conclude presso il M.I.M.A.C. (Museo Internazionale Mariano d’Arte Contemporanea) dove sono esposte tele raffiguranti la Vergine eseguite da artisti contemporanei, italiani e stranieri. Il percorso riguarda la frazione di Montesardo e la località di Macurano. Si inzia la visita dagli scavi archeologici di Montesardo che hanno messo in luce una parte rilevante della cinta muraria che circa 3000 anni fa’ circondava e difendeva un consistente insediamento messapico. Passeremo, quindi, ad una visita del borgo medievale e, in particolare, del Castello (XV-XVI sec.). Dall’alto delle sue mura è possibile ammirare un panorama unico in tutto il Salento, anche per via dei suoi 186 m. sul livello del mare che fanno di questo luogo una delle cime più elevate della provincia. Sulla strada per Macurano, tappa obbligatoria è la chiesa di Santa Barbara (XIII sec.); oggetto di un recente restauro che ha permesso di salvare ciò che resta dei preziosi affreschi, la chiesa faceva parte di un’abbazia di monache ancora esistente nel 1324. La marina di Novaglie è l’unico sbocco al mare del comune di Alessano. Si tratta di una piccola insenatura sull’Adriatico alla quale fanno da corona il vecchio borgo dei pescatori e le bianche villette di più recente costruzione. La costa in questo tratto è rocciosa ma non particolarmente ripida; i fianchi della piccola baia, tra Punta Rossa e il Pizzo, sono perciò ogni estate affollatissima méta di turisti e locali. Partiremo dal porticciolo alle 10.00 per una escursione in barca di circa 2 ore nelle quali sarà possibile visitare le grotte che si affacciano sulla costa a strapiombo sul mare, a Nord e a Sud di Novaglie. La grotta dell’Elefante, la grotta Azzurra, la grotta del Presepio, la Cattedrale, ognuno di questi monumenti della Natura ha la sua particolarità e la sua storia. Comuni a tutte sono i nitidi riflessi di un mare limpido, spesso rinfrescato da sorgenti sottomarine di acqua dolce, e il suggestivo profilarsi delle pareti di roccia, ora irte e impraticabili, ora consunte dal lento fluire di minuscole gocce d’acqua. E per i più audaci: 20 secondi in apnea prima di riemergere in un’enorme cavità naturale custodita nella pietra. E’ la grotta sommersa, con i suoi riflessi di un verde intenso e i bagliori di luce che, dall’esterno, si stagliano sulle pareti. Più agevole è la grotta del laghetto: raggiungibile solo dal mare, essa conserva al suo interno un piccolo specchio d’acqua limpida e freschissima per un bagno da brivido… Dopo le "fatiche" della nostra escursione, sarà possibile, su richiesta, fermarsi presso "La Sirenetta" per gustare un buon piatto di pesce fresco godendosi tranquillamente il panorama.


ANTICHI FRANTOI DI ALESSANO

Il territorio di Alessano è ricco di emergenze di archeologia industriale che rappresentano per l'Amministrazione Comunale una risorsa culturale di immediata fruibilità turistica.
Queste emergenze sono i " trappeti a grotta " diffusi in villaggi rupestri, contrade e centro antico. Una recente ricerca speleologica sulle cavità artificiali del territorio comunale, ne ha individuati 38.
Le fonti storiche, per la verità abbastanza aride, ne segnalavano appena un aventina in funzione nell'800.
La ricerca di campagna è stata effettuata anche con la collaborazione preziosa degli anziani del paese. Individuati i trappeti, si tenta ora una lettura storica del fenomeno che abbraccia circa 8 secoli di storia.
I Trappeti più antichi sono quelli ubicati nei villaggi rupestri, tutti dislocati sul pendio orientale della serra di Montesardo e Alessano; si tratta di tarpeti, così sono denominati e descritti nei codici diplomatici baresi del XII - XIII secolo d.C..
L'individuazione di questi tarpeti bizantini, è certamente il risultato più sensazionale, della ricerca su Alessano, ma non nuova per il Salento, dal momento che già nell'estate del '97, tarpeti bizantini erano stati individuati nel territorio di Morciano di Leuca, salve, Supersano e Uggiano La Chiesa.
Oltre ai tarpeti del XII secolo d.C., ad Alessano sono leggibili strutture di " trappeti a grotta " utilizzati e modificati fino al secolo in corso, per esere poi abbandonati negli anni '50, asportando tutti gli arredi in legno, come torchi " alla calabrese " e quelli più recenti " alla genovese ".
Comunque al di là del depauperamento di queste preziose testimonianze, le strutture ipogee sono ben conservate, tanto da ipotizzare una ricollocazione degli arredi lapidei e lignei, fino a ricostruire in tutta la sua integrità la struttura produttivà.


Fonte: www.comune.alessano.lecce.it
 
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