IL
CLIMA NEL SALENTO
Il Salento è senza ombra di dubbio una terra a carattere
mediterraneo anche nel clima, con temperature miti d'inverno
e calde d'estate. La temperatura media annua oscilla tra i
17 e i 18 gradi centigradi, attestandosi ad agosto, mese più caldo,
sui valori medi compresi tra i 25 e i 27 gradi centigradi.
Le giornate di sole sono una piacevole costante di questa zona
della Puglia dove prevale il vento di scirocco, caldo e umido.
LA COSTA SALENTINA
La costa del Salento, vera meraviglia della penisola italiana, è caratterizzata
da lunghi arenili sabbiosi, alternati a tratti di scogliera.
Partendo da Torre Chianca, ci si imbatte in spiaggette libere
e sabbiose e mare cristallino, con la possibilità di
una vacanza allietata da ogni tipo di comfort: dal bar al
ristorante, dall'animazione alla musica dal vivo, ai tornei.
Spiagge sabbiose anche in località San Foca e Torre
dell'Orso, ambitissime nel periodo estivo, mentre, arrivati
ad Otranto, la sabbia si fa più fine e compaiono gli
scogli, che rendono il paesaggio più caratteristico.
Più a Sud si arriva a Santa Cesarea, nota località termale,
caratteristica per le basse scogliere, vari complessi residenziali
e una splendida costa rocciosa con faraglioni, grotte (e
naturalmente mare cristallino). Dopo Castro, Tricase e Gagliano
del Capo, si giunge al tacco dello stivale, Santa Maria di
Leuca, ricca di scogliere e calette, luogo di magiche atmosfere
fatte di infinite gradazioni di colori e sensazioni: del
mare, del riflesso argentato degli ulivi, del rosso dei tramonti,
del profumo salmastro, delle sagome delle antiche torri.
Sulla costa ionica troviamo Ugento, con spiagge sabbiose
color oro e ottime strutture ricettive immerse nel verde;
subito dopo si giunge a Gallipoli, dalle spiagge sabbiose
e ricche di vegetazione, e si prosegue fino a Porto Cesareo,
altra località assai frequentata dal turismo balneare.
IL TERRITORIO SALENTINO
Posto all'estremità Sud-orientale della penisola,
il Salento presenta una morfologia piatta ed apparentemente
uniforme. Quest'area è geologicamente costituita da
una impalcatura calcarea, affiorante localmente in lunghe
dorsali, dette "Serre Salentine" separate
tra loro da zone relativamente depresse convergenti verso
il Capo
di Leuca. Le dorsali sono distaccate più o meno nettamente
dalle adiacenti depressioni da un gradino, a testimonianza
delle successive fasi di regressione marina. Il paesaggio
si evidenzia per le marcate caratteristiche territoriali.
Il territorio, fatta eccezione per alcune aree, è fondamentalmente
pietroso, composto da strati rocciosi e banchi calcarei.Un
paesaggio avaro di terra e spesso privo delle risorse fondamentali
come l'acqua. Da ciò deriva la presenza sullo stesso
di manufatti per ovviare a tale penuria, come cisterne e
pozzelle, nonchè le modalità di sfruttamento
del suolo. Muri a secco, costituiti da una pietra molto
dura, cingono le proprietà connotando tutta l'area
con un paesaggio definito "della pietra". Oltre
ai muri a secco si vedono spesso i "pìgnonì",
sorta di piccole piramidi di pietra sistemati vicino agli
ingressi delle campagne. Essi venivano utilizzati per avvertire
i pastori di non utilizzare quel terreno per il pascolo delle
greggi. Le costruzioni più significative e frequenti
dell'edilizia contadina sono i trulli chiamati "furnieddhi".
Numerose sono poi le masserie, alcune delle quali ancora
in ottimo stato. Sul territorio sono, inoltre presenti, alcune
costruzioni monumentali, come i Menhir, i Dolmen e le Specchie,
sulle cui origini si possono azzardare solo ipotesi. Il paesaggio
urbano è caratterizzato da costruzioni influenzate
dall' esposizione geografica della penisola protesa tra l'Adriatico
e lo Ionio oltre che dalle attività agricole. Un elemento
fortemente caratterizzante il tessuto urbano del Salento
e in particolare dell'area "ellenofona" della Grecìa
Salentina, è rappresentato
dalla tipologia abitativa delle "case a corte".
La casa a corte è la
tipica abitazione popolare, che nei suoi schemi rispecchia
le esigenze e il percorso evolutivo di una comunità rurale.
La vegetazione dato il clima è pressochè erbacea,
ma fino a poco tempo fa era ricca di foreste e boschi in
cui predominavano le querce, in particolare il leccio. Quella
che vediamo oggi è una vegetazione di sostituzione,
attuata dall'uomo per ricavarne terreni agricoli. Dei terreni
disboscati, quelli dotati di un certo spessore sono stati
destinati a colture di una certa complessità e varietà come
tabacco, grano duro, oltre naturalmente all'olivo.